14 giugno 2026

Undici equipaggi, ventitré adulti, cinque bambini e una splendida giornata di sole. Così è iniziato il nostro Tour dei Monti Lessini.
Il ritrovo era fissato alle 9.30 nel parcheggio del centro commerciale all’uscita di Verona Est. Registrazione dei partecipanti, breve briefing ai piloti e alle 10.00 in punto i nostri musoni si sono messi in marcia in direzione di Bosco Chiesanuova.

Già durante la salita era chiaro che il protagonista della giornata sarebbe stato il panorama. Strade che si arrampicano sulle colline, scorci sempre più ampi e numerosi banchetti lungo la strada che esponevano prodotti tipici, frutta e le immancabili ciliegie locali. Una tentazione che qualcuno aveva già adocchiato.



Arrivati al Passo del Branchetto è iniziato lo sterrato. Niente di estremo, ma esattamente quello che serviva per una giornata Ram Division: una decina di chilometri tra prati, boschi, mucche al pascolo, cavalli e autentici profumi di montagna. Una strada aperta a tutti, tanto che lungo il percorso abbiamo incrociato anche una pattuglia dei Carabinieri a bordo di un Panda. Lo sterrato perfetto per impolverare i musoni senza metterli sotto stress.
Alle 11.30 è arrivato uno dei momenti che probabilmente ricorderemo più a lungo: la merenda “sul cassone”. Salami, formaggi, vino e birra sistemati direttamente sui Ram, immersi nella natura dei Lessini. Una degustazione improvvisata che ha attirato più di uno sguardo curioso da parte dei passanti. Probabilmente la vera chicca della giornata.

Alle 12.30 siamo ripartiti in direzione Passo Fittanze, dove terminava il tratto sterrato. Da lì abbiamo proseguito tra strade bianche, curve strette e qualche senso alternato che ha reso il percorso ancora più divertente.
La destinazione finale era l’Agriturismo Le Coste. Ad attenderci c’era persino un parcheggio Ram dedicato, ricavato direttamente in un campo normalmente destinato al pascolo delle mucche. Del resto, i nostri Ram non sono mai stati fatti per stare stretti.

L’agriturismo, in perfetto stile malga di montagna, ci ha accolto con piatti tipici della tradizione lessina davvero ottimi. Ma se c’è una cosa che tutti ricorderanno, probabilmente sarà il loro gelato preparato con latte di malga.


L’unico rammarico? Non essersi fermati a comprare le ciliegie viste durante il viaggio di andata. Al ritorno le bancarelle non c’erano più e ci è rimasta soltanto la voglia.
È stato un tour semplice, adatto a tutti, con panorami mozzafiato, buona compagnia e il giusto mix di strada, polvere e convivialità.
E mentre rientravamo verso casa, una cosa era già chiara a tutti: sui Monti Lessini torneremo.






































































































































