24-26 luglio 2026

Venerdì 24 luglio
Ci sono tour che sai già come andranno a finire ancora prima di partire. Il Tour dello Stelvio era uno di quelli. Le iscrizioni erano andate sold out in pochissimo tempo e il motivo era semplice: il programma prometteva tre giorni di strade leggendarie, panorami spettacolari e tanto divertimento.
Il ritrovo è stato a Lavis, vicino a Trento. Colazione in gelateria, due chiacchiere, motori accesi e la carovana ha iniziato a muoversi in direzione Merano. Prima tappa gastronomica al Castello Forst, giusto il tempo di rifocillarsi e prepararsi alla salita che tutti aspettavano.
Poi è arrivato lui: il Passo dello Stelvio.
Una strada che non ha bisogno di presentazioni. Tornanti che sembrano non finire mai, pareti di roccia, montagne che si aprono davanti al parabrezza e un panorama capace di ripagare ogni chilometro percorso. Per non rallentare troppo il traffico abbiamo diviso la carovana in più gruppi… del resto, quando si viaggia con una fila di Ram, le dimensioni contano.
Immancabile la sosta in vetta per fotografie, qualche battuta e il tempo di godersi uno dei passi alpini più famosi d’Europa. Poi di nuovo in marcia verso Bormio. Purtroppo la Notte Bianca aveva completamente bloccato il paese e non ci è rimasto altro che proseguire senza fermarci.
La destinazione finale era Trepalle, passando dal Passo del Foscagno e dalla dogana che separa Livigno dal resto d’Italia. Prima di raggiungere l’Hotel 2000, gestito dal nostro socio Davide Valzer, c’è stata una sosta obbligata… al distributore. Anche i nostri musoni, ogni tanto, devono riempire le cisterne.
La giornata si è conclusa nel modo migliore: una cena tipica valtellinese con Sciatt e Pizzoccheri. Quasi nessuno si è fermato al primo piatto: il bis è stato la regola… e qualcuno ha deciso che anche il tris fosse un’ottima idea.



Sabato 25 luglio
La giornata è iniziata presto. Dopo colazione abbiamo lasciato Trepalle per raggiungere Livigno, direzione Carosello 3000, uno dei comprensori sciistici più spettacolari delle Alpi.
Lasciato il paese alle nostre spalle è arrivato il momento che tutti aspettavano: lo sterrato. Una precisazione è d’obbligo. Quando Ram Division organizza percorsi off-road, lo fa sempre nel pieno rispetto delle regole. Anche questo itinerario è stato affrontato grazie alle autorizzazioni previste dagli enti competenti. Per noi il divertimento va sempre di pari passo con il rispetto del territorio.
Dopo i primi chilometri ci siamo fermati in un ampio parcheggio. I cassoni si sono aperti come per magia e, nel giro di pochi minuti, è comparsa la nostra immancabile merenda. Salumi, formaggi, pane, vino e birra: una tradizione Ram Division che, anche questa volta, non ha deluso nessuno.
Poi è arrivato il momento che ripaga mesi di organizzazione.Strade sterrate che correvano lungo i costoni della montagna, panorami immensi, polvere e percorsi capaci di strappare un sorriso anche ai piloti più esperti. C’erano Ram ovunque, perfettamente a loro agio su quei tracciati dove sembravano essere nati per viaggiare.


Il pranzo in quota ci ha dato il tempo di rifiatare, ma è durato poco. C’era ancora tanta strada da percorrere e tanta polvere da alzare. Nel pomeriggio abbiamo continuato a esplorare il comprensorio tra salite, sterrati e scenari che difficilmente si dimenticano.
Nel tardo pomeriggio siamo rientrati a Livigno, dove ognuno ha potuto concedersi qualche ora di shopping tra le vie del centro, prima di ritrovarci tutti insieme per la cena in piazza in occasione della Festa di Sant’Anna.
Una giornata completa. Di quelle che, quando ti siedi a tavola la sera, ti fanno capire perché questo tour fosse andato sold out nel giro di pochissimo tempo.




Domenica 26 luglio
Dopo due giorni di curve polvere e panorami da cartolina, la domenica è stata dedicata al viaggio di ritorno. Questa volta niente fuoristrada: i musoni avevano già raccolto abbastanza polvere da raccontare il weekend appena trascorso.
La carovana ha lasciato Trepalle in direzione Bormio, per poi proseguire verso Tirano e affrontare la salita che porta all’Aprica. Ancora una volta le montagne hanno regalato uno spettacolo continuo, con strade che sembravano disegnate apposta per essere percorse in compagnia.
Dal Passo dell’Aprica abbiamo continuato verso il Passo del Tonale, attraversando uno scenario che, chilometro dopo chilometro, sembrava volerci convincere a rallentare per goderci ancora un po’ quel fine settimana.
L’ultima tappa è stata il pranzo.
E sì… qualcuno potrebbe chiedersi cosa ci facesse un gruppo di Ram in montagna a mangiare… pesce. La risposta è semplice: quando le cose sono fatte bene, non importa se sei in riva al mare o a oltre mille metri di quota. A tavola contano la qualità e la compagnia, e anche questa volta non è mancata né l’una né l’altra.
Poi è arrivato il momento che, in ogni tour, vorremmo rimandare il più possibile. I saluti.
Qualcuno ha puntato il muso verso il Passo del Tonale, altri hanno preso la strada di Brescia, ma tutti con la stessa sensazione: tre giorni intensi, pieni di strade leggendarie, panorami incredibili e momenti che resteranno impressi nella memoria.
Lo Stelvio era una promessa mantenuta.
E, conoscendo Ram Division, c’è da scommettere che non sarà l’ultima volta.










































































































































