Tour di Asiago – 19 aprile 2026

Ore 9, ritrovo al Rifugio Kubelek, sull’Altopiano di Asiago, nel comune di Cesuna.
Caffè veloce, saluti e subito una prima immersione nella storia: a piedi abbiamo raggiunto alcune trincee britanniche della Prima Guerra Mondiale.
I più temerari non si sono limitati a guardare da fuori e sono entrati anche in una vecchia postazione mitragliatrice, provando a immaginare, anche solo per qualche minuto, cosa significasse vivere lì dentro.

Poi si torna ai nostri musoni. Motori accesi e via verso il Monte Corno, su strade bianche che già dal primo tratto ci hanno regalato una vista incredibile fino a Bassano del Grappa.

Salite, pendenze, boschi e curve hanno accompagnato la carovana fino al Canyon della Madonna del Buso, uno di quei posti che ti costringono a fermarti e guardarti intorno in silenzio. Dopo il giro a piedi nel canyon, siamo tornati ai Ram per ripartire verso il pranzo.

Ovviamente non poteva mancare un po’ di neve. E dove c’è neve… arrivano anche le derapate non previste. Qualcuno ha fatto finta di niente, qualcuno invece è stato messo alla prova, abilmente superata! 

Pausa pranzo a Tresche Conca, giusto il tempo di riempire lo stomaco e poi di nuovo alla guida. L’ultimo tratto ci ha portati sulle strade del Bosco Nero e Gallio, dove finalmente abbiamo dovuto tirare fuori il bello dei nostri mezzi: 4×4 e ridotte per affrontare alcune salite decisamente impegnative con tanto entusiasmo, non proprio condiviso da tutte le nostre ladies. 

Attraversato Asiago, siamo arrivati all’ultima tappa: il Forte Interrotto, una vecchia fortificazione militare costruita alla fine dell’Ottocento che durante la Prima Guerra Mondiale aveva il compito di controllare e difendere l’Altopiano. Una struttura enorme, più simile a un castello che a un forte, immersa nel silenzio delle montagne.

Da lassù il panorama parlava da solo: tutto l’Altopiano di Asiago sotto di noi, fino all’orizzonte.

Ormai erano quasi le 18.
Ci siamo salutati con quella solita voglia di rimanere ancora un po’, ma con la certezza che tanto il prossimo giro è già dietro l’angolo.

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